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Animali da adottare ed amare

IL POVERELLO, UN MODERNO PARCO-CANILE IN UN HABITAT NATURALE D'ECCEZIONE

02/01/2009 - 12:25pm
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Il canile comunale ex Poverello, sito sulla via del Mare al km 13,800, è situato all'interno di una oasi naturale veramente d'eccezione: la Riserva Naturale Statale del Litorale Romano.

Tutta l'area sulla quale è edificato questo moderno parco-canile, con recinti di 30 mq dove convivono amabilmente gruppi compatibili di cani, è infatti tutelata dalla Riserva Naturale Statale del Litorale Romano, una riserva istituita il 29 marzo 1996 con Decreto del Ministro per l'Ambiente, comprendente l'area tra Fiumicino, Ponte Galeria, Ostia Lido, Ostia Antica, Infernetto, Acilia, Vitinia, Casalpalocco, il parco urbano di Castel Fusano e le dune di Capocotta. Per questa area è decretata "la salvaguardia dei preziosi valori naturalistici e storico-archeologici" che impedisce o controlla l'ulteriore crescita dei nuclei abitati.

In particolare il Decreto impone divieti di caccia, di danneggiamento della flora spontanea e divieti di circolazione di fuoristrada nelle aree interessate.

Dal canile ex Poverello, scende una strada sterrata ma molto curata che permette ai visitatori di accedere al fiume Tevere e ai suoi argini, conservati e protetti con cura e periodicamente controllati.

Il fiume dopo tanti decenni di maltrattamenti, sta recuperando il suo fascino continuando a mantenere una grande attrattiva naturalistica.

Grazie agli sforzi dell'amministrazione comunale per la depurazione degli scarichi urbani, le sue acque sono tornate a popolarsi di una grande varietà di pesce tra cui le alborelle, scardole, carpe, carassi, numerose anguille, spigole e cefali. Purtroppo non vi sono più notizie degli storioni che una volta risalivano il corso del fiume.

Sulle sponde, la vegetazione continua a mantenere un'aspetto integro e ospita numerosi uccelli tra cui l'airone cinerino (Ardea cinerea), la garzetta (Egretta egretta), la nitticora (Nycticorax nycticorax). Inoltre nel canneto si possono osservare facilmente il pendolino (Remiz pendulinus), il forapaglie castagnolo (Acrocephalus melanopogon) e la cannaiola (Acrocephalus scirpaceus).

Sulle rive in frana è spesso possibile osservare l'apertura della galleria che ospita il nido del martin pescatore (Alcedo atthis). Lungo le sponde fangose si fermano durante i passi numerosi limicoli, tra cui il beccaccino (Gallinago gallinago), il piro piro piccolo (Actitis hypoleucos), il gambecchio(Calidris minuta) ed il cavaliere d'Italia (Himantopus himantopus).

Nei mesi invernali i cormorani (Phalacrocorax carbo) con popolazioni di migliaia di individui svernano lungo il corso terminale del fiume. Nei pascoli delle zone golenali vi sono volpi, donnole, istrici, faine e tantissimi uccelli tra cui il saltimpalo (Saxicola torquata), il pigliamosche (Muscicapa striata) ed il luì piccolo (Phylloscopus collybita).

Nelle zone più tranquille in autunno ed inverno, è possibile osservare stormi di oche selvatiche (Anser anser) o di grù (Grus grus). Tutti questi elementi fanno dell'argine del Tevere una meta ideale per effettuare dell'ottimo birdwatching. Con un binocolo è anche possibile osservare il volo elegante di un falco di palude o di un nibbio bruno.

Invitiamo i cittadini a venirci a trovare con i loro bambini: un moderno parco-canile dove i bambini potranno interagire con animali non stressati dalla vita di gabbia - scegliendo, guidati dal gruppo Adozioni, il loro amico del cuore a quattro zampe - e dove, con una bella passeggiata nel verde, sarà possibile godere di un habitat intatto e preservato.

Trattandosi di un canile costruito essenzialmente sulla terra e con poche zone cementate, è particolarmente soggetto a fenomeni di erosione durante il periodo delle pioggie e ai giochi degli animali stessi. Per questo, deve essere sottoposto periodicamente ad interventi di manutenzione per il rifacimento di recinti allagati o che presentano buche - create dagli stessi cani - di particolare gravità. Invitiamo quindi i cittadini ad evitare la visita nelle giornate di pioggia.